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Blog Spray antiaggressione
Volare con lo spray al peperoncino nel bagaglio, le ultime novità

Il tema di viaggiare in aereo con lo spray peperoncino era stato già affrontato precedentemente in questo blog, considerata la sua estrema attualità e la poca chiarezza dei viaggiatori sulla questione. Nella trattazione dell’argomento avevamo cercato di fugare più dubbi possibili sull’opportunità di portare con sé questo prodotto a bordo dell’aeromobile, citando una fonte autorevole e competente in materia di voli civili, ovvero il sito dell’Enac, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile.

In quella occasione avevamo già evidenziato tutte le restrizioni relative alla trasportabilità di una bomboletta spray in aereo, precisando come l’Enac avesse già provveduto a classificarlo come un prodotto stordente e quindi in grado di arrecare danni alla persona, seppur temporanei. Questo bastava a determinare il divieto di portarselo in cabina durante il viaggio. Tuttavia, al viaggiatore non veniva privata la possibilità di imbarcarlo in stiva all’interno del bagaglio registrato.

Ad ogni modo, era stato anche sottolineato il fatto che gli scenari normativi sarebbero potuti presto cambiare alla luce dei tristi episodi di terrorismo internazionale, che molto spesso hanno visto coinvolti proprio i mezzi di trasporto. Episodi che, purtroppo, hanno continuato a perpetrarsi anche nei mesi precedenti colpendo luoghi strategici e affollati, facendo salire drasticamente il livello di allerta nelle città europee e del mondo. L’impegno profuso dei governi dei più importanti Paesi in tal senso, ha difatti inasprito i controlli da parte delle autorità, dando luogo a una serie di limitazioni in materia di viaggi e ordine pubblico.

 

Spray peperoncino in bagaglio

 

La soglia di massima allerta scattata questa estate anche in Italia nei principali porti e aeroporti, con controlli più accurati e capillari su mezzi e persone, fa parte dell’insieme di misure pensate proprio per garantire condizioni di sicurezza più elevate. Un cambiamento al quale hanno dovuto adattarsi tutte le compagnie aeree e le stesse autorità dell’aviazione civile, Enac in primis, chiamata a rivedere alcuni parametri dei diritti dei passeggeri. Tra le novità da menzionare c’è appunto quella che riguarda da vicino la possibilità di viaggiare in aereo con lo spray urticante al peperoncino. E qui non mancano certo le limitazioni, perché la facoltà di imbarcarsi con tale prodotto non è riconosciuta in alcun modo, né in cabina, né in stiva, cosa quest’ultima realizzabile fino a pochi mesi fa.

A dimostrazione di quanto detto basta consultare la sezione “Diritti dei Passeggeri” del sito dell’Enac, uno spazio molto utile che ci consente anche di conoscere tutti gli altri prodotti per i quali si applica il divieto d’imbarco.

 

Alessandro Farucci

 

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Deteneva spray peperoncino illegale, uomo finisce in carcere

Molto spesso ci siamo soffermati sull’importanza della legalità di uno spray al peperoncino, sottolineando quelle che potrebbero essere le conseguenze giuridiche, oltre a quelle legate alla salute pubblica. La sicurezza personale è un diritto da difendere strenuamente purché lo si eserciti nei limiti e con strumenti consentiti dalla legge. Ancora oggi sono in molti a credere il contrario, non considerando affatto il rischio di passare dalla parte dell’illegalità, così come è ancora molto diffusa la credenza secondo cui detenere una bomboletta al peperoncino non conforme alla legge, fatta in maniera autonoma con ingredienti nocivi e dannosi o la cui provenienza è del tutto trasparente, rientri nella normale ordinarietà.

E convinto di questo lo era senz’altro un giovane uomo di 26 anni di origine rumena che, nel corso di un semplice controllo stradale in quel di San Giacomo delle Segnate (Mantova) avvenuto il giorno 20 giugno 2014, veniva fermato dalle forze dell’ordine non per aver superato il limite di velocità o per aver commesso una qualsiasi infrazione del codice stradale, bensì per essere stato trovato in possesso di una bomboletta contenente agenti chimici urticanti, altamente dannosi per la salute.

Arresto per spray al peperoncino illegale

A riportare la notizia la versione online della Gazzetta di Mantova, che fa sapere come l’accusa di detenzione illegale di armi, avanzata dal Pm del Tribunale di Mantova, abbia trovato conferma due anni dopo. Lo scorso 6 luglio, infatti, il giudice Stefano Aresu ha condannato l’uomo a una pena di 2 anni di reclusione e 6 mila euro di ammenda, respingendo la teoria dei legali dell’imputato, secondo la quale la detenzione della bomboletta era giustificata solo per motivi di difesa personale.

Episodi come questo, oltre a riscuotere un concreto interesse mediatico, fanno da corollario a quanto più volte affermato precedentemente, e cioè che l’esigenza di difendersi da attacchi alla propria persona deve essere certamente soddisfatta, ma con strumenti idonei e appropriati. Sprayantiaggressione.it non si stancherà mai di rimarcare questo aspetto, ecco perché propone solo spray di difesa personale conformi a quanto disposto dalle normative in materia di autodifesa. Perché la difesa della persona passa sempre attraverso la legalità e il rispetto delle norme.

 

Alessandro Farucci

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Spray legale al peperoncino: un prodotto sempre più utile e trasversale

Quanto sia importante la sicurezza nella società civile lo sappiamo molto bene, soprattutto alla luce di ciò che accade quotidianamente nelle nostre città. Sono sempre più numerose, infatti, le vicende di cronaca che raccontano di furti e violenze subite anche all’interno delle proprie abitazioni, con conseguenze talvolta drammatiche. Cresce l’esigenza di autotutela da parte dei cittadini in misura quasi proporzionale alla vendita di strumenti atti alla difesa personale. La richiesta in aumento di spray legali al peperoncino non solo in Italia, sta a dimostrare proprio questo aspetto rilevante. Ma siccome l’attività del cronista annovera anche fatti dal finale meno drammatico, è giusto anche evidenziarne alcuni in cui una semplice bomboletta dal contenuto di capsaicina sia stata determinante per scrivere epiloghi diversi. 

Un esempio concreto ce lo fornisce il portale d’informazione Quotidianopiemontese.it. Lo scorso 8 febbraio, a Torino, sulla linea 4 del  tram della società GGT, tre giovani hanno aggredito un controllore solo per aver ricordato loro di obliterare il biglietto prima che i bigliettai se ne accorgessero. Ebbene, dopo il rituale degli insulti, i tre sono passati direttamente alle mani, e solo l’intervento di una donna presente sul mezzo ha scongiurato guai seri, proprio grazie allo spray di cui era dotata.

Spray al peperoncino in dotazione alle forze dell'ordine

Facendo un salto indietro nel tempo di quattro anni, un’altra vicenda, riportata dal quotidiano online Foggiatoday.it.  Ad essere protagoniste questa volta due vigilesse della città di Foggia che, il giorno 11 aprile 2012, tentarono di sedare una rissa tra donne in Piazzale Vittorio Veneto. Nell’intento di riportare la calma, una delle due agenti ebbe la peggio, malmenata e aggredita da una donna, probabilmente dell’est, coinvolta nel tafferuglio. L’intervento tempestivo della sua collega impedì alla situazione di precipitare, sempre grazie allo spray urticante al peperoncino usato nei confronti della donna, in seguito denunciata per oltraggio a pubblico ufficiale.

Le due vicende di cronaca menzionate sottolineano ancora una volta l’utilità di uno spray per la difesa personale, non solo per i comuni cittadini, che spesse volte si trovano costretti a provvedere da soli a difendere la propria incolumità, ma anche per le forze dell’ordine, le quali oggi più che mai ricorrono a questo prodotto per svolgere il proprio lavoro, nonostante l’arma di ordinanza in dotazione.

 

Alessandro Farucci

 

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Viaggiare in aereo con lo spray al peperoncino: si può?

Oggi più che mai la difesa personale rappresenta una tematica di estrema importanza e soprattutto di strettissima attualità. I tragici eventi di Parigi, che stanno sconvolgendo non solo la Francia ma anche l’intera società civile mondiale, danno ulteriore conferma di come viviamo ormai in un clima di totale insicurezza e di inquietudine. Ed è proprio vivendo queste difficili situazioni che accresce l’esigenza di tutelare la propria persona, rimanendo ben distanti dal seguire gli esempi di chi semina gratuitamente morte e terrore con brutalità inaudita.

Non è un caso se oggi gli spray urticanti legali stanno conoscendo una rapida diffusione nella nostra società; e anche se un siffatto prodotto non può essere considerato alla stregua di un’arma da fuoco, sarebbe vietato dalla legge, non si può non convergere sul fatto che si tratta pur sempre di uno strumento efficace per la difesa personale, tant’è che chi lo acquista lo tiene sempre a portata di mano anche quando ci si allontana da casa per raggiungere altre destinazioni.  

A tal proposito, dobbiamo segnalare che tra i dubbi più avanzati da parte di chi acquista una bomboletta spray, vi è quello legato ai viaggi in aereo. In sostanza ci si chiede: è possibile viaggiare in aereo con il mio spray al peperoncino? Una domanda assolutamente fondata che merita una risposta concreta, soprattutto alla luce degli ultimi avvenimenti di cronaca internazionale. Anzitutto, possiamo affermare con certezza che la possibilità di salire a bordo di un aereo con una bomboletta dipende molto spesso dalla politica adottata da ogni singola compagnia aerea. Esistono infatti vettori che lo consentono, altri invece in nessun modo. Il primo consiglio utile è quello di contattare la compagnia con la quale abbiamo deciso di viaggiare per porre tutte le domande del caso, oppure consultare il suo sito per leggere le condizioni contrattuali del volo.

Possibilità di viaggiare in aereo con lo spray al peperoncino

Ma a fugare ogni dubbio in merito alla questione ci pensa l’ENAC – l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile – la cui funzione è quella di regolamentare tutte le attività di trasporto aereo in Italia. Tale ente, fermo restando la legalità del prodotto, lo inserisce nella categoria di quelli di natura debilitante, capace cioè di provocare disagi alla persona seppur non permanenti.

In sostanza, uno spray avrebbe tutte le potenzialità di disabilitare un individuo rendendolo inerme e di conseguenza facilmente attaccabile. Da qui l’obbligo di imbarcare lo spray di difesa personale solo nel bagaglio registrato, destinato cioè a viaggiare in stiva. È doveroso sottolineare, infine, che le recenti questioni sollevate a seguito degli ultimi avvenimenti legati ad atti terroristici, potrebbero cambiare gli scenari normativi sulla sicurezza aerea e non solo.

 

Alessandro Farucci

 

 

Ecco come uno spray al peperoncino può salvarti la vita

Dell’efficacia e dell’utilità degli spray urticanti legali ne abbiamo già ampiamente discusso all’interno del blog di questo sito e continueremo senz’altro a farlo negli articoli successivi. Ma come spesso accade in ambito commerciale, in taluni casi delle reali potenzialità di un prodotto veniamo a conoscenza se non attraverso testimonianze dirette di persone che ne hanno constatato e apprezzato le sue caratteristiche. A sostegno della tesi che considera gli spray uno strumento qualificato a difesa della propria incolumità fisica, ci sono innumerevoli fatti di cronaca che raccontano di persone sfuggite a violente aggressioni proprio grazie ad esso.

Negli Stati Uniti, ad esempio, dove i casi di violenza sono all’ordine del giorno, un siffatto prodotto ha scongiurato conseguenze drastiche in più di un’occasione. Ma anche in Italia negli ultimi anni si sono verificati episodi simili il cui epilogo avrebbe potuto avere risvolti drammatici, a dimostrazione di come anche l’esistenza nella nostra società sia diventata pericolosa e intricata. E a dimostrazione di come anche in Italia un prodotto simile può realmente salvarti la vita, in questo articolo vogliamo soffermarci su alcuni fatti di cronaca incentrati su vicende di persone scampate miracolosamente a brutali aggressioni proprio grazie a uno spray al peperoncino.

La funzione salva vita dello spray peperoncino

E’ il caso di parlare, ad esempio, di un episodio avvenuto nell’aprile del 2012 a Latina e in particolare di una donna vittima di atti persecutori da parte del suo ex compagno, riportato dal quotidiano online Latinatoday.it. Dopo una serie infinita di pedinamenti, appostamenti e telefonate anonime, una bella mattina l’uomo decide di passare dalle parole ai fatti, aggredendo la donna in pieno centro e provocandole un trauma cranico con svariate lesioni. Il peggio è stato evitato grazie alla caparbietà della vittima, abile non solo ad estrarre rapidamente dalla propria borsa una bomboletta al peperoncino e a colpire il suo aggressore, ma anche a chiamare tempestivamente i carabinieri che hanno subito arrestato l’uomo.

Tuttavia, uno strumento di tale efficacia non è idoneo a proteggere solo la vita delle donne, ma anche quella degli uomini. La versione online de Il Giorno ha riportato proprio nei giorni scorsi una vicenda di violenza avvenuta su un treno nei pressi di Mortara (Padova) in cui a essere in pericolo questa volta è un capotreno. In sostanza, l’uomo viene aggredito su un vagone da quattro extracomunitari per il solo fatto di aver chiesto il biglietto e aver pregato loro di smettere di fumare. Ciò che ne scaturisce è prima un inseguimento all’interno dei vagoni e poi una forte colluttazione nella quale il malcapitato ha avuto la peggio. Ciò non gli ha comunque impedito di tirare fuori la bomboletta e mettere ko i quattro extracomunitari, che sono stati poi arrestati alla stazione di Mortara.

Abbiamo scelto di riportare questi fatti di cronaca per evidenziare quanto sia facile trovarsi in situazioni inaspettate di estrema pericolosità e di come uno spray di difesa personale portato sempre con sé possa realmente essere determinante e salvifico nei casi in cui la nostra vita venga seriamente messa a repentaglio. 

 

Alessandro Farucci

Spray difesa personale: quali sono le differenze tra quello legale e quello fatto in casa?

Quella del fai-da-te è una pratica molto diffusa al giorno d’oggi in grado di suscitare l’interesse e la curiosità di un numero sempre più cospicuo di individui. Molto spesso ci si cimenta nel bricolage e si scopre magari di essere dei discreti artigiani; oppure nel giardinaggio, con i giardini delle nostre case che si arricchiscono di ornamenti floreali. Tuttavia, questa abitudine del far da sé talvolta tende a sconfinare laddove sono invece necessarie conoscenze e competenze adeguate, ovviamente non alla portata di tutti. E questo fenomeno riguarda oggi anche il nostro settore, perché se da una parte è vero che cresce la consapevolezza dell’utilità degli spray urticanti legali, contestualmente sono in molti a credere che uno strumento di difesa personale di tale portata possa benissimo essere prodotto in maniera autonoma con la convinzione di ottenere gli stessi risultati.

Bene, l’idea di poter produrre a casa propria un siffatto articolo è del tutto errata nonché estremamente pericolosa. Alcuni pensano infatti che sia sufficiente trovare solo gli ingredienti giusti e il gioco è fatto. Ci si mette alla ricerca di un po’ di pepe di Cayenna, di peperoncino in polvere e di un po’ di pepe nero, dopo di che si mescola il tutto e si constata il grado di piccantezza. Per raggiungere poi lo stesso livello di irritazione di quello legale, si pensa bene di aggiungervi del succo di limone e una buona dose di candeggina, una sostanza non proprio innocua vista la sua elevata tossicità.

La pratica errata di produrre in casa lo spray peperoncino
 

Solo questo è sufficiente a giustificare il perché questa pratica tanto semplice quanto dannosa dovrebbe essere assolutamente vietata. Gli spray al peperoncino sono considerati legali solo se conformi ai parametri tecnici previsti dal D.M. n° 103 del maggio 2011, in caso contrario avremmo a che fare con una vera e propria arma, le cui tragiche conseguenze rischiamo di non conoscerle. In primis, sappiamo che le bombolette legali contengono una miscela non superiore ai 20 ml e che il principio attivo, a base di Oleoresin Capsicum (sostanza derivata dal peperoncino di Cayenna), non deve essere superiore al 10%, con una concentrazione massima pari al 2,5%.

Dicevamo prima dell’uso delle sostanze chimiche come la candeggina nella preparazione domestica: ASSOLUTAMENTE VIETATO! Uno dei parametri di legalità previsti dal decreto è proprio quello che stabilisce che la miscela non deve in alcun modo contenere sostanze nocive, infiammabili o tossiche. Chi ignora questi parametri dimostra di non sapere che un prodotto non conforme alla legge e non acquistato da rivenditori autorizzati e affidabili come sprayantiaggressione.it, può causare danni permanenti e irreversibili all’aggressore.

Altro aspetto di fondamentale importanza di cui pochi sono a conoscenza, è che la detenzione di uno spray non legale si configura come un reato penale a tutti gli effetti, perseguibile, e pertanto punibile a norma di legge. E questo vale non solo nel caso in cui la bomboletta viene prodotta in casa propria, ma anche quando acquistiamo prodotti di dubbia provenienza e quindi non conformi alle normative vigenti in materia di legalità e sicurezza.

Infine, all’aspetto legale se ne aggiunge un altro, quello pratico. E sì perché una bomboletta spray fatta in casa non garantisce la stessa efficacia di una regolare, sia in termini di qualità del getto, sia in quelli della distanza che essa è in grado di raggiungere.

 

Alessandro Farucci

Lo spray antiaggressione come strumento di difesa personale

CERCHIAMO DI CAPIRE COS’E’ E SOPRATTUTTO COME SI USA

Con le nostre città sempre più insicure, il problema di come difendersi da eventuali attacchi alla nostra persona da parte dei più malintenzionati ha assunto connotati ancor più allarmanti. Per far sì che questo non accada non c’è bisogno di ricorrere a particolari tecniche di autodifesa, come le arti marziali, ma è sufficiente avere con sé uno spray antiaggressione urticante al peperoncino.

Questo importante strumento di difesa personale, il cui principio attivo è a base di oleoresin capsicum, sostanza derivante dal peperoncino di Cayenna, è assolutamente legale nel nostro Paese solo se conforme al Decreto Ministeriale n. 103 del 12 maggio 2011. È proprio questa normativa, infatti, a stabilire i parametri tecnici che il prodotto deve rispettare per poter essere legale e quindi commerciabile; contrariamente, esso si configurerebbe come una vera e propria arma illegale, in quanto contenente sostanze tossiche o nocive per l’incolumità dell’aggressore.

Lo spray antiaggressione al peperoncino, che si distingue in spray a getto conico e spray a getto balistico, è un articolo pensato soprattutto per i soggetti più deboli come donne e anziani, ma anche per la difesa da animali aggressivi. In Italia è possibile acquistarlo ma solo se conforme alle disposizioni legislative: è importante diffidare dunque da tutti gli spray la cui derivazione è anonima o di dubbia legalità.

Spray al Peperoncino Legale

Dobbiamo capire a chi ci rivolgiamo per l’acquisto di questo importante strumento di difesa personale. Ad esempio, un sito di assoluta affidabilità che ti permette di acquistarlo è www.sprayantiaggressione.it, ovvero il negozio online 100% italiano che vanta una vasta gamma di articoli e che ti fornisce tutte le informazioni di cui necessiti.

 

Alessandro Farucci