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I post taggati con "spray peperoncino"

Blog Spray antiaggressione
Tenta suicidio e crea panico in città: salvato da uno spray peperoncino

Proteggere la propria vita dalle cattive intenzioni di sé stesso grazie all’utilizzo di uno spray antiaggressione legale: non è un paradosso ma è quanto accaduto nella ridente città di Scandicci, in provincia di Firenze, dove un uomo di 44 anni, completamente fuori di sé e con evidenti disturbi psichici, girava per le vie con un coltello minacciandosi di togliersi la vita.

 

Un episodio che ha sconvolto gli scandiccesi in un’insolita domenica di fine dicembre, già caratterizzata dalle limitazioni agli spostamenti imposti dalle norme anti-Covid. Le serie intenzioni dell’uomo di togliersi la vita hanno allertato alcuni cittadini i quali, avvertendo le forze dell’ordine, hanno di fatto evitato la tragedia.

 

Spray peperoncino dei carabinieri salva un uomo dal suicidio

 

È stato, infatti, l’intervento tempestivo dei carabinieri del nucleo radiomobile di Scandicci ad essere decisivo, che proprio grazie a uno spray peperoncino in dotazione, sono riusciti prima a disarmare e poi a bloccare l’uomo. Successivamente il quarantaquattrenne, trasportato al pronto soccorso per le cure del caso e i dovuti accertamenti, è stato denunciato per porto abusivo di coltello.

 

A.F.

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Lo spray urticante: il “salvavita” dei farmacisti

Donne indifese, anziani e soggetti vulnerabili: in altre parole, bersagli facili dei malviventi. Per fortuna che esiste uno strumento di autodifesa concreto, pratico e legale, in grado di mandare all’aria i piani sinistri di qualche malintenzionato. A questo starà pensando il farmacista della provincia di Rovigo, che proprio grazie ad uno spray antiaggressione custodito sotto il bancone, è riuscito a sventare una rapina salvando l’incasso e, probabilmente, la propria vita.

 

 

Una serata tranquilla di fine settembre, un uomo con volto coperto da un casco e armato di taglierino entra in una delle normali farmacie del luogo, minacciando il titolare di consegnargli l’incasso di giornata. Tutto è durato meno di dieci minuti, un tempo eterno per chi subisce un’aggressione, trascorso il quale il delinquente è uscito docilmente dal negozio senza commettere alcun reato. Come sia accaduto questo è presto detto: oltre alla tenacia del farmacista, ad essere determinante è stato lo spray peperoncino che aveva con sé.

 

Non sono pochi gli episodi di aggressioni subite da farmacisti e parafarmacisti, segno latente di come il rischio di esposizione al pericolo per questa categoria professionale sia più elevato di quanto si pensi.

 

A.F.

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Usa spray peperoncino per far rispettare distanziamento sociale: un tedesco nei guai

Utilizzare lo spray antiaggressione per usi impropri è purtroppo una pessima abitudine che, sovente, riempie giornali e siti d’informazione di notizie tanto bizzarre quanto raccapriccianti. Dal gioco o scherzo al vedere l’effetto che fa nei luoghi pubblici, non sono pochi gli stupidi che non conoscono o fanno finta di non conoscere il motivo per il quale questo prodotto va acquistato: difendersi dalle aggressioni dei malviventi.

 

C’è poi una nuova categoria di stolti che oggi si aggiunge a quelle già citate, ovvero quella di chi utilizza lo spray OC per far rispettare le norme anti-Covid del distanziamento sociale. È proprio quello che è accaduto in Germania nella città di Aquisgrana – nel NordReno Westfalia – dove un signore di 71 anni ha improvvisamente spruzzato lo spray peperoncino su un gruppo di podisti e una coppia di ciclisti, allo scopo di far ben capire (a suo dire) ai suoi concittadini l’importanza del rispetto di mantenere le distanze.

 

Spray urticante su sportivi da parte di un tedesco

 

Peccato che, alla fine della storia, l’uomo è stato accusato dalle autorità di lesioni corporali gravi e disturbo pericoloso del traffico, finendo inevitabilmente nei guai. Insomma, una posizione non proprio accomodante da cui si potrà uscirne fuori solo con l’intervento di bravi avvocati. Una storia che ci dice, ancora una volta, come l’utilizzo inappropriato di questo dispositivo di difesa personale è perseguibile penalmente a norma di legge.

 

A.F.

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Mezzi pubblici e Covid: gli autisti romani tornano a difendersi da soli

Gli autisti capitolini della linea pubblica ATAC tornano a munirsi di strumenti per l’autodifesa durante l’orario di servizio. Il caos e il disordine all’interno dei mezzi pubblici della città sono aumentati ulteriormente a causa dell’obbligo di rispettare le regole anti-Covid. E basta poco che un contesto lavorativo già difficile possa trasformarsi in un luogo insicuro e pericoloso. Per questo gli autisti hanno deciso di portarsi con sé in cabina uno spray peperoncino.

 

Il fenomeno delle aggressioni ai conducenti, già noti in passato, è diventato più frequente negli ultimi mesi per via del mancato rispetto dell’obbligo di indossare la mascherina. E l’immobilismo di Atac e Campidoglio ha spinto il sindacato Faisa Sicel ad intraprendere iniziative unilaterali, allo scopo di tutelare la sicurezza dei propri rappresentati.

 

autisti bus Roma si difendono con lo spray peperoncino

 

Il numero crescente di risse e aggressioni sui bus, provocate anche dalla capienza ridotta dei posti a sedere all’interno dei mezzi in circolazione, rappresentano più di un campanello di allarme per gli operatori, costretti spesso a lavorare anche senza la protezione delle cabine di guida. Una situazione inaccettabile, che ha portato ad una decisione irrevocabile: dotare gli autisti di spray urticanti e organizzare per essi corsi di autodifesa come Krav Maga e Muay Thay.

 

A.F.

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Venezia, spray antiaggressione salva commessa da violenza sessuale

Un corteggiamento insistente finito per diventare un tentativo di stupro. È quanto accaduto a una giovane commessa di un negozio a Venezia alcuni giorni fa. A metterla in salvo, uno spray peperoncino.

 

A raccontare la triste vicenda è la stessa ragazza al Gazzettino.it. Il malintenzionato, un uomo tedesco sulla sessantina, inizialmente apparso come un normale cliente, da diversi giorni bazzicava il piccolo esercizio per fare piccoli acquisti con lo scopo di passare più tempo possibile con la vittima prescelta. Dopo aver raccontato per intere giornate la storia della sua vita, l’uomo è passato direttamente a farle la corte: prima le rose, poi la richiesta assurda di diventare la propria donna.

 

Tentativo di stupro scampato grazie allo spray antiaggressione

 

Un comportamento che non è piaciuto ovviamente alla ragazza, brava a comprendere sin da subito la pericolosità della situazione creatasi, tant’è che è subito corsa a comprare uno spray urticante. Una scelta azzeccata, perché è proprio grazie ad esso che il tentativo di stupro messo in atto dall’uomo nei suoi confronti non è riuscito ad andare a buon fine.

 

Un gesto di estrema difesa da parte della vittima, che tuttavia non è bastato ad allontanare definitivamente l’aggressore, tornato alla carica più che mai agguerrito e munito di coltello a serramanico. L’intervento di un amico della ragazza, dipendente di un vicino ristorante e allertato dall’episodio precedente, ha permesso di fermare e consegnare lo strano cliente alle forze di polizia.

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Sabre Skorpio 1: testalo nelle nuove versioni viola e grigio

In grado di unire efficacia e praticità e di rispondere perfettamente a ogni tipo di esigenza, SABRE SKORPIO 1 è indubbiamente lo spray antiaggressione tra i più utilizzati dalle forze di polizia di tutto il mondo, ed è facile comprenderne i motivi.

 

Anzitutto, il marchio: Sabre è infatti una garanzia nel settore, leader assoluto nella produzione di spray per la difesa personale. E poi le sue caratteristiche uniche ed inimitabili: dalle dimensioni compatte alla sicurezza nell’utilizzo e nel trasporto, senza dimenticare l’inconfondibile portachiavi a sgancio rapido in dotazione. Altro aspetto rilevante è ovviamente l’efficacia, perché Skorpio 1 è in grado di incidere con gli stessi risultati sia sulle persone che sugli animali grazie al suo potente getto conico.

spray peperoncino Sabre Skorpio 1 spray urticante Sabre Skorpio 1

 

Un prodotto valido, pratico e leggero che Sabre propone sul mercato in varianti di colore differenti: alle già note versioni nero, rosa e rosso, se ne aggiungono le nuovissime viola e grigio. Tutte le versioni dello spray urticante Sabre Skorpio 1 sono ovviamente disponibili su Sprayantiaggressione.it dove, oltre alle specifiche tecniche, è presente un video esemplificativo che spiega nel dettaglio tutte le modalità di utilizzo.

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TW 1000 EHS 2: l’eccezionale spray decontaminante solo su Sprayantiaggressione.it

Sprayantiaggressione.it, l’e-commerce tutto italiano dedicato alla vendita di spray peperoncino per la difesa personale, è pronto come sempre a stupire i suoi visitatori con una novità esclusiva e originale: lo spray decontaminante TW 1000 EHS 2.

 

Conforme al D.M. del 12 Maggio 2011 n. 103, EHS 2 rappresenta la soluzione spray sterile più idonea e sicura per la pulizia e il sollievo di occhi e pelle dopo l’uso di prodotti irritanti ed urticanti come gli spray OC, o per qualsiasi altro tipo di irritazione. Un prodotto, realizzato da TW 1000, unico nel suo genere ed estremamente trasversale, in quanto concepito non solo come valido strumento di First-Aid, ma anche come soluzione sterile ed efficace per la pulizia superficiale di ferite sporche.

 

Spray Decontaminante TW 1000 EHS 2

 

Insomma, Sprayantiaggressione.it pensa sempre alla salute della tua persona anche con prodotti diversi da quelli progettati per l’autodifesa, ed è per questo che ha deciso di ampliare ulteriormente la propria offerta.

 

Lo spray decontaminante TW 1000 EHS 2 è già disponibile sul sito in confezione da 200 ml ad azione rapida, ad un prezzo super scontato. Chiedi informazioni e provalo subito!

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Polizia Penitenziaria, dal Sappe nuovo appello alla tutela del personale

Dal dilemma sovraffollamento al terremoto mediatico-politico che ha coinvolto i suoi vertici, quello che la Polizia Penitenziaria sta vivendo negli ultimi mesi non può essere certo considerato un periodo sereno. L’emergenza Covid-19 ha di fatto ampliato le tante problematiche che affliggono le carceri italiane, e che pongono al centro della questione temi importanti come la sicurezza degli agenti e la mancanza di strumenti a tutela della loro incolumità come gli spray antiaggressione.

 

Dicevamo dell’emergenza sanitaria, una bomba deflagrata all’interno del sistema penitenziario del nostro Paese: la paura del contagio nelle celle già in sovrannumero, la rivolta prima e i casi di evasione poi in alcuni penitenziari, hanno messo in netta evidenza una scarsa organizzazione delle carceri, ma soprattutto i gravi rischi che corrono quotidianamente i poliziotti penitenziari.

 

Spray peperoncino istituti penitenziari

 

Se a questo aggiungiamo il caos scatenato dalla scarcerazione dal regime duro di decine di boss mafiosi a causa del coronavirus, che ha portato a una vera e propria rivoluzione ai vertici del DAP e a infinite polemiche, allora il quadro diventa ancora più inquietante. Ed è proprio al nuovo capo del DAP – Dino Petralia – che il Sappe – il Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria – si rivolge con fiducia e un pizzico di speranza affinché si lavori per migliorare un sistema di gestione sino a questo momento colmo di lacune.

 

Anzitutto, la questione aggressioni, ritenuta imprescindibile e meritevole di una soluzione adeguata. L’obiettivo primario è ripristinare un regime di ordine e sicurezza all’interno degli istituti penitenziari. Attualmente, sono diverse le problematiche che non consentono un miglioramento della situazione: la vigilanza dinamica e la presenza di detenuti con evidenti problemi psichiatrici; ma ancora più inspiegabile e clamorosa è la mancanza di strumenti di protezione individuale e di autodifesa come taser e spray peperoncino in grado di fornire un prezioso contributo al mantenimento di condizioni lavorative adeguate al lavoro svolto con impegno e professionalità da migliaia di agenti nelle carceri.

 

A.F.

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Donne e lockdown: il dramma “fantasma” della violenza domestica

Il lockdown delle ultime settimane imposto dall’emergenza sanitaria non ha avuto solo ripercussioni economiche e sociali. L’obbligo di restare in casa e le limitazioni agli spostamenti, infatti, non hanno mai fermato un fenomeno che, di contro, ha continuato a mietere vittime nel silenzio più assordante: quello della violenza sulle donne. In tutto questo periodo di isolamento migliaia di donne hanno continuato a subire violenze di ogni tipo all’interno delle proprie abitazioni, coabitando con il proprio aguzzino e senza la possibilità di accedere a un centro antiviolenza o di difendersi, magari con uno spray antiaggressione.

 

Nonostante fosse rimasto attivo il numero verde antiviolenza 1522 e le App per chiedere aiuto non abbiano mai smesso di funzionare, in realtà le possibilità di ricevere soccorso sono state molto ridotte. Insomma, la casa concepita come luogo di protezione si è trasformata in un carcere in cui tantissime donne hanno continuato a subire maltrattamenti e violenze dai rispettivi partner.

 

violenza domestica delle donne e spray peperoncino

 

A dimostrazione di quanto affermato ci sono gli studi: secondo quello condotto da UNFPA – l’Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di fare indagini sulle popolazioni - quest’anno potrebbero essere 15 milioni in più i casi di violenza domestica, con la percentuale di femminicidi salita al 20% nei primi tre mesi di confinamento in tutti i 193 Stati membri delle Nazioni Unite. Numeri che raddoppierebbero nel caso in cui l’isolamento dovesse durare 6 mesi.

 

Violenza fisiche, sessuali, psicologiche non conoscono purtroppo il Covid-19 e le donne sono sempre più costrette a combattere da sole una battaglia dura e in grado di lasciare ferite profonde. Il ricorso a tecniche di difesa personale o a uno strumento efficace come lo spray al peperoncino da solo non basta, perché servono misure urgenti da parte delle istituzioni affinché il dramma della violenza femminile all’interno delle proprie mura non diventi un’emergenza nell’emergenza.

 

A.F.

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Difesa personale: l’emergenza Covid-19 non ferma il pericolo aggressioni

L’emergenza sanitaria che ha colpito pesantemente il nostro Paese non basta a fermare del tutto il rischio di subire attacchi e violenze alla propria persona. Nonostante il divieto assoluto di uscire di casa (se non per estrema necessità) imposto dalle norme anti Coronavirus, gli episodi di criminalità nelle nostre città deserte continuano a perpetrarsi. E protagonista è ancora una volta lo spray peperoncino, nel bene e nel male.

Il tragico quadro sanitario, alimentato dalle limitazioni imposte alle libertà personali e dalle incertezze economiche del futuro, stanno generando un clima di tensione sociale ancora più pesante. Eclatante è il caso (riportato da Il Giornale) di un’aggressione da parte di un trans di origine brasiliana all’esterno di un supermercato di Piacenza, il quale non solo non ha rispettato l’obbligo di distanziamento sociale tra le persone in coda per entrare, ma ha addirittura aggredito con veemenza l’addetto alla sicurezza. Sotto il completo effetto dell’alcol e insieme al suo compagno, l’aggressore non ha risparmiato insulti, pugni e minacce nemmeno agli agenti di polizia intervenuti sul posto, i quali sono stati costretti a fermarlo con lo spray OC.

 

Aggressioni fuori supermercati: difendersi con lo spray peperoncino

 

In realtà, quello delle aggressioni al di fuori dei supermercati è un fenomeno dilagante in tutta la penisola, specie al Sud, che merita di essere valutato e monitorato con attenzione dalle autorità di pubblica sicurezza.

Sempre in Emilia-Romagna, una delle regioni più colpite dall’emergenza Coronavirus, un altro episodio di violenza a Ravenna (riportato dal Corriere Romagna). Protagonista una donna di 46 anni, che sarebbe stata vittima di violenza sessuale mentre tornava a casa dal lavoro da parte di un ragazzo tunisino di 15 anni in possesso di spray urticante, la cui legalità rimane incerta. A inchiodarlo, le telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.

Nonostante il periodo di isolamento obbligato dei cittadini a causa dell’emergenza sanitaria abbia abbassato notevolmente la percentuale dei reati in Italia, il pericolo di subire violenze, soprusi, rapine ecc rimane dunque concreto nelle nostre seppur svuotate città. Un pericolo alimentato dal disagio, dalla disperazione e, in molti casi, dalla povertà di migliaia di nostri connazionali.

 

A.F.

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